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Numero 9 del 2009

Dialoghi impossibili


Foto: Dialoghi impossibili
PAGINA 16

Testi pagina 16

settembre 2009 noidonne16
Dopo i tagli alle risorse, l'aumen-to dei ragazzi bocciati, mi-
gliaia di professori di ruo-
lo e precari senza cat-
tedra, dati interna-
zionali che continua-
no a far retrocedere la
scuola italiana, annunci
di riforma dell'Università,
si trasforma in notizia an-
che un fatto naturale come l'i-
nizio dell'anno scolastico. Men-
tre il progetto politico-culturale
di questo governo si fa sempre più
chiaro - svuotare progressivamente
lo Stato delle sue prerogative delegando
l'educazione dei giovani a lobbies pri-
vate che avranno inte-
resse a formare consu-
matori più che cittadini
- migliaia di famiglie si
chiedono cosa aspettar-
si per i propri figli che
nella migliore delle ipo-
tesi troveranno cambia-
menti nell'organico dei
propri docenti, e mi-
gliaia di docenti ancora
non sanno se troveranno
un posto di lavoro.
Si resta poi interdetti
davanti all'entusiasmo
con cui il Ministero del-
la Pubblica Istruzione
ha annunciato un au-
mento delle bocciature;
un po' come se un ospe-
dale annunciasse un aumento delle
morti o un'impresa una riduzione della
produzione.
C'è molta cattiva fede in questi pro-
clami; si fa credere che la disciplina e il
rigore possano rimediare come una bac-
chetta magica alle mancanze dello sta-
to e della società verso le giovani gene-
razioni con la conseguenza che si otter-
rà, attraverso il timore, quello che si sa-
rebbe dovuto ottenere con l'interiorizza-
zione del rispetto della norme
per la convivenza civile e si
spingeranno ancora più ai
margini i più deboli. Non
credo che ciò interessi
molto a chi ci governa
giacché appare chia-
ro che la selezione a
cui si aspira è
quella basata sul
censo: la scuola pubbli-
ca non funzionerà più e chi
potrà si rivolgerà ad istituzioni
private (per le quali tra l'altro si preve-
de un incremento del finanziamento
pubblico), per gli altri rimarrà, come
strumento di formazione, la televisione.
Il cerchio si chiude: cittadini versus con-
sumatori.
Ma vediamo nel dettaglio cosa sta
accadendo nel mondo della scuola e co-
sa ci aspetta.
I bocciati
Circa 15 mila gli studenti bocciati
all'esame di maturità: 3 mila in più ri-
spetto all'anno passato. Il numero più
alto di respinti è negli istituti professio-
nali, con il 23%; seguono poi gli istituti
tecnici con il 16,3% e i licei artistici con
il 16%. I più 'bravi' sono i ragazzi del li-
ceo classico seguiti da quelli del liceo
scientifico e linguistico: a non essere
ammessi rispettivamente il 4,8%, il
6,6% e il 5,1%.
Il record negativo si registra alle me-
die inferiori in cui ci sarebbero stati 12
mila respinti in più.
La situazione è stata aggravata dal-
l'ormai famoso voto in condotta infatti
oltre 9.500 i ragazzi non sono stati am-
messi all'anno successivo a causa del
loro comportamento: 6.500 alle scuole
superiori e 3 mila alle medie. 30 mila gli
studenti in più che hanno avuto almeno
una insufficienza e quindi
dovranno recuperare il de-
bito a settembre.
I tagli
Oltre 2.000 i maestri di
ruolo della scuola prima-
ria che non troveranno
posto nelle scuole della lo-
ro provincia e quindi sono
dichiarati soprannumera-
ri. Questi i risultati del ri-
epilogo dell'organico della
scuola primaria. Secondo
la FLC/CGIL questa situa-
zione di esubero si aggiun-
gerà alla riduzione dei po-
sti dovuta al'introduzione
del maestro unico deter-
minando il licenziamento,
solo per i docenti della scuola primaria,
di almeno 4.000 lavoratori precari.
Alle superiori ci sono 3.643 docenti
in esubero e oltre 6.000 precari licenzia-
ti. Dal riepilogo dell'organico della
scuola secondaria di secondo grado ri-
sultano soprannumerari oltre 3600 pro-
fessori di ruolo.
Il sindacato denuncia inoltre che, in
molti casi, per rientrare nei tagli impo-
sti, sono state costituite cattedre in or-
Cittadini o consumatori?
Scuola/2
Nadia Angelucci


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