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Numero 7 del 2008

Vacanze: turismo a 360°


Foto: Vacanze: turismo a 360°
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noidonne luglio-agosto 2008 31
nere e aumentare il proprio benessere,
che c'è bisogno della loro presenza lavo-
rativa e contributiva perché molti lavo-
ri non sono più assunti e svolti da loro,
molto meno numerosi sono quelli che
vedono in questa necessità anche un'op-
portunità di arricchimento culturale. La
Tab. 3 evidenzia che sia uomini che
donne sono più o meno divisi tra una
metà che valuta la presenza straniera
come "arricchimento culturale" ed un'al-
tra metà che non lo pensa e "non sa". I
dati indicano che l'integrazione rappre-
senta una delle maggiori sfide per l'Ita-
lia. L'intercultura, intesa come rapporto
tra due o più culture, ossia come arric-
chimento reciproco, comporta innanzi-
tutto un processo d'integrazione. L'am-
pia maggioranza degli intervistati crede
che gli immigrati non rappresentino una
minaccia per l'identità sociale e cultura-
le del Paese, anche se non pensa che gli
immigrati ringiovaniscano il Paese e
portino modi di vedere e idee nuove.
Riguardo alla concessione del diritto
di voto agli immigrati, emergono due
orientamenti sostanzialmente differenti,
a seconda che ad esprimersi siano gli
uomini o le donne. Infatti, oltre la metà
delle donne è d'accordo a concedere il
diritto di voto, a prescindere se sia di
carattere amministrativo o politico. Da
notare, comunque, l'alta percentuale
femminile di quelle che "non sanno", in
relazione ad entrambi i tipi di elezioni.
Meno della metà degli uomini, al con-
trario, esprime un parere favorevole per
quanto riguarda entrambe le elezioni.
Addirittura, sul voto politico, il dato si
capovolge: i "no" superano, anche se
non di molto, i "si". Il giudizio positivo è
più deciso per entrambi i sessi sul voto
amministrativo. Gli immigrati fanno
parte del tessuto produttivo e sociale,
quindi è giusto che si pronuncino sulle
politiche delle amministrazioni locali.
Sulle elezioni politiche, uomini e donne,
com'è stato detto, hanno opinioni diver-
se, anche se entrambe le percentuali
femminili e maschili dei "si" diminuisco-
no se confrontate con quelle rispettive
del voto amministrativo. Inoltre, la quo-
ta delle donne "astenute" è sensibilmen-
te alta (14,2%), anche se, sommata al-
la quota dei "no", non supera la percen-
tuale dei "si". Sulle elezioni politiche, gli
uomini mostrano un orientamento mar-
catamente meno definito rispetto a
quello delle donne. I "si" e i "no" non si
distanziano di molto, pur pendendo la
bilancia a favore dei "no". In questo ca-
so, una presa di posizione degli astenu-
ti (6,6%), per il "si" o per il "no", sareb-
be determinante a chiarire meglio il loro
orientamento. In generale, uomini e
donne esprimono maggiore cautela sul-
la concessione del diritto di voto agli
immigrati in relazione al voto politico.
In gioco ci sono valori identitari e radi-
ci culturali che potrebbero essere messi
in discussione. In particolare, gli italia-
ni si dimostrano diffidenti verso la co-
munità islamica, che costituisce il se-
condo gruppo religioso del Paese fra gli
stranieri. Da un sondaggio recente di
Apcom-Ipsos, dedicato ai rapporti degli
italiani con la comunità islamica, è
emerso che il 52% degli italiani si sente
minacciato dal mondo islamico, anche
se negli ultimi due anni è aumentata si-
gnificativamente la quota di connazio-
nali che riconosce, all'interno del mon-
do islamico, una chiara differenza fra
moderati ed integralisti. I dati della
Tab. 4 confermano, infine, un atteggia-
mento più positivo delle donne verso gli
immigrati, dato già emerso in diverse in-
terviste ed incontri politici. Le donne
manifestano, in genere, sentimenti di
maggiore comprensione, solidarietà e fi-
ducia. Al contrario, gli uomini manife-
stano sentimenti di maggiore indifferen-
za, preoccupazione e diffidenza (ved.,
al proposito, anche i dati evidenziati
dalla Tab. 2).
Riguardo al giudizio degli italiani
sulle politiche governative in materia
d'immigrazione, vanno subito rilevate le
alte percentuali degli "indecisi" per en-
trambi i sessi. Sostanzialmente il giudi-
zio espresso non è positivo, con una no-
ta però di distinguo: mentre il parere de-
gli uomini pende decisamente per il "no"
(la somma dei "si" e dei "non sa" - 47,6%
non supera i "no"), quello delle donne
potrebbe cambiare in relazione alla dis-
tribuzione delle indecise tra i "si" e i
"no". I nodi additati come non risolti in
maniera adeguata dal governo sono
l'insicurezza sociale e la deriva securita-
ria, che sono i contrassegni specifici de-
gli orientamenti indicati nella Tab. 5.
cosa pensano le italiane e gli italiani del fenomeno
immigrazione? Una ricerca dell'Ismu scava tra i loro
sentimenti ed evidenzia le diversità di opinioni
ASSOCIAZIONE OSSIGENO ONLUS
per la lotta alle discriminazioni
per la laicità, l'uguaglianza e la pluralità
www.o2-ossigeno.org/o2/


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