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Numero 7 del 2008

Vacanze: turismo a 360°


Foto: Vacanze: turismo a 360°
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Testi pagina 34

luglio-agosto 2008 noidonne34
Fra i numerosi progetti di solidarietàe cooperazione che si possono visi-tare nel corso dei viaggi di turismo
responsabile e sostenibile, appare parti-
colarmente significativo l'esempio del
Village Business Incubator (VBI), un in-
cubatore d'impresa "al femminile" rea-
lizzato nell'entroterra della moderna cit-
tà portuale di Lattakia, a 800
metri sul livello del mare, pres-
so il villaggio di Ain al Tineh.
E' qui, in questa area a forte vo-
cazione agricola, tra verdi e
scoscese colline di ulivi cresciu-
ti grazie all'abbondanza di ac-
qua (Ain significa infatti "sor-
gente"), che abbiamo visitato
la sede del progetto VBI , in-
contrando lo staff che lo gesti-
sce e le donne del territorio co-
involte nell'incubatore.
Il progetto, promosso e so-
stenuto dall'Unione Europea e
da diversi soggetti di ambito
internazionale, l'IFAD (Interna-
tional Fund Agricultural Deve-
lopment), l'AIDOS (una Ong
italiana specializzata nella
promozione dello sviluppo e
della tutela delle donne), il FIR-
DOS (il fondo siriano per lo svi-
luppo rurale integrato) nasce
nel 2005 da un'idea di base
piuttosto ambiziosa, quella di
fornire migliori opportunità al-
le donne che vivono nelle cam-
pagne, dove l'elevata disoccu-
pazione costringe gli uomini ad emigra-
re nelle città in cerca di lavoro, lascian-
do così tutto il peso della conduzione
familiare su spalle femminili. Il primo
step del progetto è stato quello di sele-
zionare un gruppo di giovani siriani con
esperienze e studi in ambito commercia-
le-economico e con una certa conoscen-
za dell'inglese e proporre loro corsi di
formazione per la gestione d'impresa.
"Quello dell'incubatore - ci racconta Fa-
jer Ghadban, un giovane di Lattakia,
laureato in economia che oggi dirige
l'Incubatore.- è un progetto pilota ini-
ziato nel 2005 e prima di cominciare
nessuno sapeva come bisognasse fare.
Tutti noi del personale siamo stati as-
sunti in settori diversi, a seguito di col-
loqui dove ciò che più ha contato (oltre
alla preparazione tecnica) è stata la for-
te motivazione a dedicarsi con entusia-
smo a questa impresa". Lo staff del VBI
è oggi composto di dieci persone (il rap-
porto donne/uomini è 6 a 4), che hanno
ricevuto un training specifico, compresa
una parte di psicologia generale, ritenu-
ta molto utile per capire come affronta-
re la resistenza opposta dagli uomini di
mogli divenute improvvisamente tanto
intraprendenti ed autonome… Questo
team, sostenuto per un certo periodo
dalle organizzazioni menzionate, ha poi
iniziato a lavorare con le donne della
zona che intendevano creare delle pic-
cole imprese familiari, artigiane o d'al-
tro tipo. Il progetto mira infatti a mi-
gliorare la qualità della vita di queste
donne in senso generale, incentivandole
a dedicare parte del proprio tempo ad
attività più remunerative e gratificanti,
secondo le proprie inclinazioni: le don-
ne vengono sollecitate a proporre loro
stesse delle attività 'imprenditoriali' da
portare avanti, in base alle attitudini
personali ed alle abilità pregresse, raf-
forzate o apprese ex-novo attraverso
specifici training tecnico-formativi che
si tengono periodicamente presso la se-
de del VBI. C'è chi ha deciso di costrui-
re piccoli ristoranti o chioschi dove ver-
ranno preparate colazioni locali e pane
cotto nei forni tradizionali per i turisti e
per i viandanti di passaggio; altre prefe-
riscono realizzare collane all'uncinetto
o pannelli ornamentali con stoffe colo-
rate, su disegn e modelli che sposano
tradizione e modernità; altre
ancora fabbricano saponi, se-
condo le antiche ricette di
Aleppo (la seconda città della
Siria per importanza dopo Da-
masco, famosissima per i suoi
commerci in spezie e per l'olio
di oliva), e ne variano la com-
posizione con aromi di fiori e
frutti Tutte le donne che realiz-
zano prodotti artigiani vengo-
no iniziate alla cura del confe-
zionamento, il cosiddetto pac-
kaging, per una presentazione
adeguata alla vendita diretta.
"Nonostante la disponibilità e
la buona disposizione - raccon-
ta Valentina Sommacal, re-
sponsabile in Siria dei progetti
AIDOS - all'inizio non è stato
facile per le donne coinvolgersi
nel progetto: l'investimento in
qualcosa di nuovo e l'accetta-
zione in famiglia del nuovo la-
voro spesso sono state delle
conquiste per alcune di loro.
Ma quando hanno cominciato
a vedere i risultati, anche eco-
nomici, prodotti dal circuito
virtuoso del progetto, allora hanno co-
minciato a lavorare con grande passio-
ne e decisione".
Kinda Saidd, una giovane dai capel-
li e dagli occhi nerissimi, lavora al VBI
come consulente commerciale ed opera
presso i nove villaggi del municipio di
Al-Hafeh - oltre ad Ain al Tineh, i vil-
laggi sono Baider, Adera, Basta, Jwez,
Hajar, Nabe al Khandak, Lifin, al-Karas
e Zanboura - che è uno dei 4 distretti in
cui è suddivisa la provincia di Lattakia
(o governatorato, per usare il termine
amministrativo usato in Siria). È lei ad
accompagnarci nella visita ad alcune
delle donne assistite nell'ambito del pro-
getto. "Sono felice di aver partecipato a
questo progetto - afferma Kinda - e pos-
so dire che averlo fatto è stata una del-
le cose migliori che mi siano capitate.
Sì viaggiare / 2
Il piacere delle vacanze responsabili
Elisabetta Colla e Roberto Dati*


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