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Numero 7 del 2008

Vacanze: turismo a 360°


Foto: Vacanze: turismo a 360°
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Testi pagina 23

no della inadeguata copertura finanzia-
ria dei loro progetti e hanno difficoltà
ad accedere al credito bancario se non
in presenza di garanzie. Vivono ancora
i disagi culturali di essere operatrici di
un settore non sempre considerato nella
giusta misura, de-
nunciano la loro
assenza negli am-
biti decisionali
delle strutture ope-
rative e si sentono
dei fantasmi in
tanti altri frangen-
ti della loro vita
lavorativa.
La scarsa rappre-
sentanza femmi-
nile, non intesa
come spartizione ma come valorizza-
zione delle differenze e trasversale a
tutti gli ambiti, in che misura pena-
lizza "Donne in Campo"?
La presenza delle donne negli organi
decisionali del mondo associativo e
agricolo è poca e la strada da percorre-
re è ancora tanta e tutta in salita. Ci so-
no gruppi di imprenditrici molto attive
che si adoperano per migliorare questa
condizione anche attraverso eventi, for-
mazione, seminari ecc. per far crescere
una classe dirigente femminile prepara-
ta e rappresentativa delle problemati-
che espresse. E' importante ricordare
quanto sia sempre stata indispensabile
la presenza delle donne in agricoltura,
sia nel ruolo di titolare che di coadiu-
vante.
Credo quindi che l'aver costituito
Donne in Campo regionale ci dia uni-
formità con tutto il sistema CIA ma con
attenzione alle differenze e ci consenta
di essere riconosciute all'esterno dalle
Istituzioni pubbliche con l'auspicio di
acquisire finalmente pari dignità.
23noidonne luglio-agosto 2008
Gentilissima dottoressa, sono Stefa-
nia, ho 23 anni e da 2 sono impiegata
in una società di servizi. Le scrivo per-
ché vorrei chiederle un consiglio su co-
me comportarmi con le mie due nuove
colleghe. Ho cominciato come centra-
linista ma, a causa di una riorganiz-
zazione interna e avendo un diploma
di ragioniera, sono diventata membro effettivo dell'ufficio contabi-
lità da due mesi circa.
Da quando sono arrivata, l'Ufficio Personale ha deciso di far fa-
re i turni all'Amministrazione, per permettere a tutte e tre di lavo-
rare ed è stato ridotto l'orario di lavoro. A seconda del turno, se ca-
pita che siamo insieme tutto il giorno, ho notato uno strano com-
portamento da parte di entrambe. Già quando ero al centralino
andavamo a pranzo insieme e sono due persone con le quali ho
sempre riso e scherzato ma adesso che siamo nello stesso ufficio
sento una sorta di riservatezza, di distacco e di giudizio nei miei
confronti.
Poiché è molto tempo che non mi occupo di contabilità a volte
non so come procedere con le pratiche, ad ogni mia richiesta di
spiegazione mi rispondono che sono molto prese e che avendo stu-
diato contabilità dovrei sapere da sola come continuare e andare
ad intuito. Inoltre capita che non mi lascino l'elenco delle fatture
già registrate e devo ricontrollare il lavoro per scoprire cosa è sta-
to fatto e cosa ancora è da fare. Il fatto è che quando una delle due
manca, l'altra è disponibilissima nei miei confronti e mi spiega con
calma i vari passaggi che devo seguire nell'effettuare le varie regi-
strazioni. Non capisco come mai questo cambiamento così repen-
tino, dato che quando usciamo insieme sono le persone gioiose che
ho sempre conosciuto. Vivo con una certa ansia questa situazione.
Può aiutarmi a capire questo strano comportamento e cosa posso
fare per cambiarlo?
Stefania Simoni (Vicenza)
Cara Stefania,
il comportamento delle tue colleghe può forse essere ricondotto
al fatto che si sentano minacciate dalla tua presenza. Dover acco-
gliere una nuova persona con la quale condividere il proprio uffi-
cio e la gestione del proprio lavoro, così come la riduzione dell'o-
rario e l'istituzione della turnazione devono essere stati dei cam-
biamenti improvvisi che possono aver "spiazzato" le tue colleghe.
Probabilmente nel loro comportamento non c'è nulla di voluto,
considerando che sono rimaste piacevoli al di fuori dell'ufficio e
che quando una di esse rimane sola con te è molto disponibile e ti
aiuta. Data la confidenza che dovete avere ti consiglio, una volta
che siete tutte insieme, meglio a pranzo o in una situazione di ri-
trovo, di affrontare con calma l'argomento spiegando che il cam-
biamento c'è stato anche per te e che, per quanto è nelle tue possi-
bilità, vuoi essere d'aiuto e non certo rubare loro il lavoro e che do-
vete agire come una squadra perché l'ufficio non si può fermare
quando manca una di voi.
Non ti preoccupare, sono situazioni molto comuni nei momenti
di rinnovamento ma sono legate a periodi di tempo limitati. Tra
poco vi abituerete a collaborare insieme per mandare avanti il vo-
stro ufficio come se fosse un orologio. In bocca al lupo!
Cristina Melchiorri
Ricreare l’armonia in ufficio
“le imprese al femminile sono più attente
nel conservare le tradizioni, preservando il
territorio e l'ambiente, utilizzandoli in
modo adeguato e rispettoso”
Sofia Trentini è la terza da sinistra, in piedi


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