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Numero 10 del 1946

Oltre l'assistenza/Alla ricerca di latte per i bambini più poveri/Tanti bambini accolti in Emilia


Foto: Oltre l'assistenza/Alla ricerca di latte per i bambini più poveri/Tanti bambini accolti in Emilia
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Testi pagina 3

i” (31 DONNE- ,_

7—.—__..___._—.__._._



ANNA LORENZETTO, DELEGATA
Al. CONGRESSO DI PARIGI VI NARRA...



gni mattina salutino dalla
?nestra della mia camera
all’albergo «Lutetia» la 50|—
til'e sagoma grigia lievemente
disegnata nella nebbia, della
Torre Ei?'el. Ogni mattina, enn



Zola. Dragoicem .s-ngmlurin 5/"

notate dal Comi/alo (M [l'Ullh’

patriottico p prasidenlu dell'11

'niònv Popolau' rie/Iv dmnu’
hplglirg.

nuova 'merawiglìia. questa mi
diceva- che mi trovavo a Parigi,
Bisognava vestirsi in fretta r'
prendere il melrò ili vicino al-
l‘angolo dei Boulei'ard Raspail
per giungere presto alla Mu—
tualité. Quaranta bandiere di
quaranta nazionidiversc avea
tolano sulla rotonda facciata al-
la prima aria del mattino. Et't'o
l-à vicino alle altre la bandiera
italiana. Quando accadrà che
le nazioni vivano una; ttt‘t‘atll'n
all’altra nella pace dei matti,
ni come queste bandiere?
Nella sala della Mutualiti‘-.,
enormE, già si trovano molti:
delegate.
- La delegata algerina dal ric
(“o costume di seta e di pagliuz»
"le mi sorride con quei suoi
denti l)ianeh-i'SSimi. E9 M.n;e Fa-
lima Meraniq membro del Con.
siglio Municipale d’Orano. E's—
co il colonnello russo BeachaiL
skaia Eudckia. La delegazione
sovietica è molto numeroea,
circa 40 persone e compmm ti;
donne molto rappmsentatiw;
due ministri, un generale, dm—
colonnelli, un capitano, donne
' ingegneri, medici_ 'icrittrici ecc.



Le mie simpatie vanno w—
pratutto al colonnello Beicllan-
skaiaq al capitano Fouriclicra
e all’ingegnerc dei metro, Feo-
dorma Tatiana.

Ecco le indiani; drapeggîatt‘
nei loro veli lwllisnimi azzurro
e rosso bordatì d'oro, NIJIH‘
Handoo, MJI‘H‘ B'clt'bar e MJIÌ“
Elareid, e le vine—i tutto, pive‘l
le e gentili.

Ma non c’è tempo di guatda.
re a lungo. Il grande palco in
fondo alla sala (illumina: e11
tra la Presidenza, i lavori del
Congresso incoinìii('-iaiio.

Prendo il mio 'posto accanto
alle compagne della delegazione
italiana.

Il congt'easo aperto da un. (lì—
scorso di M.mc (lotton è con-
tinuaîo per ti giorni ricco di
tapporti e d’interventi sui se-
guenti punti all‘ordine del giur—
no:

l) Partecipazione della donna
alla lottza per l'ablzmttimcntn
del fascismo.

2) Partecipazione della donna
all’Opt‘ia di iistaliilimcntodella
democrazia e di crm‘o idaniento
della pace.

3) Situazione economica, gin,
ridica e sociale delle donne.

4) Problemi dell’infanzia e
dell'educazione.
5) Statuto.

Camilla Revera ha parlato sul

'r-n

t
i.
ti

5.‘



- ,. “Mt— UUM’E’ NATA
LA FEDERAZIONE INT E RNAZIUNALEDELLE DONNE

primo punto. Quindici anni di
carcere {iraniano su quo—la pie-
cola donna dai capelli bianchi,
ll suo intervenm conci—0, nutri.-
to di cifre, e di salici-cime è dato
interrotto più \olte dall'avela
illazioni dill'aiulitorio entusia,
‘ta_ l‘1 qliaiidm alla lino un'in.
norme orazione. ha salutato .lu
sane parole. abbiamo sentito.
ronnnossq che l'Italia aut‘il'u-
mista ril‘ircndcwi il suo po>lq
accanto alle altre nazioni.

Molto gtguito {i stato am'lw
l‘intervento di Maria Romita
5111 problema tflcll'inl'zuizia.

Ada Golietti ha preso la pa—
noia sul sesto punto: lo Statuto.
Accolta con segni dì rha sini—
patia (essa conta numerose a—
miche in. Francia, in lugliillczu
ra ecc. non solo per (‘S‘Pl'f‘ stata
membro del (Ioniitalo d'inizi-i.
tira del Congres>09 ma anche
andata in Frani-in
durante il periodo della re—i—
-tenza, ll'LHCl‘S‘dtHlU a piedi le
Alpi, per prendere contatto ("On
i gruppi. francesi). ha riscos—o
un (‘?lOt‘Oro sacres—o con il .ann
intervento « Cliiari?cazione ml
signi?cato della parola a l'a—ri—
sino v.

Per opera mprattutt'o di Ada
('iolietti e di Camilla Ravel‘a lil—
talia lia ottenuto un posto nel—
lilî-(‘culivo e trrr porti nel Con-
miglio della li't-‘(lelazione inter-
nazionali-- costituitzhi alla ?ne

per essere



La Pumimmria. delega/n della Spugna. Iilwru, .w‘in/rntlirm' r-on
In (Ming/1m del Belgio p con quellad?lt'Australi“

ì O



del Congre‘ew, ed è stata prtr-
36“19— at grande comizio al Ve-
lodromo d’Inverno dove ha par—
lato Gisella Della Porta.

.li Congresso e ('llillst), la mio
va Federazione è nata. Si pen—

('nu. delle (Il‘ll‘gltll’ sovieticlu‘:
.lIlll‘Ìi'ÎÌÌII.

lu xr‘ullriz-u l’era

—a al ritorno. Intanto si cammi-
na per le vie di Patigi. I rami
spogli degli alberi dei Boule-
V?l'd-n «i perdono in un ciel-0
baSso di nubi. l. palazzi dall’al—
tra parte della strada sono sfu—
mati e leggeri. Ma le vetrine
dei grandi magazzini lmìll-ano
di luce intensa. ‘

Andiamo sotto una ?tta piog—
gia al Pèrc Lacliaisc a‘ visitare
inostri morti. Pietro Gobetti.
Carlo e Nello Rossel’li, Turati,
Îl‘reves, ecc. La tempesta di
pioggia aumenta, la sera cade.
.\îon è pos-ibile visitare tutti.
Alilqubergo è dif?cile parlare
con le altre, ci sentiamo ancora
commosse. Quelle tombe (leso-
late sotto la pioggia non potre-
mo mai dimenticarle. Pure da
esse ci è venuto i'l sottile con—
l'orto di un consenso e di un in-
coraggiamento. .

E poi il ritorno: il viaggio al-
traverso la Svizzera sotto una
tempesta di neve. La neve. Cade
?tta sul silenzio della terrag
délile piccole case. dei grandi
alberi, F.’ ancom una pausa, un
aogno. Domani, in Italia. ri—
comineerà la vita consueta.

ANNA Loamznwo.


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