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Numero 13 del 1946

L'8 Marzo dopo la guerra

8 marzo 1946:Marisa Cinciari Rodano invita alla lotta e alla fratellanza delle donne. Aiuti infanzia: comitato pro Cassino e l'asilo dell'Udi a Colle Valdelsa. I pacchi ai bambini di San Sepolcro. Giornali murali: invito all'affissione e alla lettura, testo di Laura Ingrao. Analfabetismo a Bari: l'UDI e i corsi serali per le donne. Il risveglio della donna cinese, di Giuliana Nenni. Diamo la parola a.. proposte dai territori: Palermo, Pesaro, Trento, Forlì. Bolzano, Roma, Livorno. Elezioni amministrative: invito al voto di Rosetta Longo. In difesa delle lavoratrici in Toscana.


Foto: L'8 Marzo dopo la guerra
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Testi pagina 4

ramona" m moroso]
hl. NIIS'I‘RII coNslono
11112101111:

. ‘Pubbo’z'e/zz'amo la seconda
parte a’el resoconto a’el
Consiglio Nazionale del;
l’UDl, e/ze lza _ svolto z'
‘snoj [avaria Roma il 13
e 11”14 gennaio, con la“
parteezpazz'ane a’z' nume-
rose delegate. Data la. lz}
mz'talezza c’e-[lo spazio,
siamo eostrette a— riassu-
nzere i brani più interes-
Santz' a'ez' ‘ principali inter-
venti delle delegate regio-1
reali: e a’z alcune persona-
lità. Cz' scusiamo con le
poratrz'ez' se z'l 1m pensiero
risulterà forzatamente
se/zeman'zzato.

....,.. 111121111110 , di Palermo...

A Palermo tutte le donne
dovevano essere licenziate c= d
era stata creata una commisr
sione per la << defemminizZa-
zioneu» degli uf?ci. Non ab-
biamo potuto far altro che
_msandare una nostra rappre-‘
sentante in tale commissione,
in modo d‘a cercare di control-
lare i licenziamenti, Ma ‘ poi/
ila commissione, grazie anche
al “nostro lavoro, 'è stata man-
data per aria e siamo riuscite
ad Ottenere il riconoscimento
del diritto al lavoro. della d‘on-
na. Anche i reduci in un pri-
o m0 tempo avevano fatto del-

le manifestazioni '11egli uf?ci

i contro le donne; ma noi ab-
, biamo spiegato loro il nostro
punto d‘i vista, ecioè che così
non si riSolve il problema, .e
che le donne che lavorano per
' mantenere la , loro famiglia
hanno anch’esse diritto di vi-
vere. A ' _ ,
«Così siamo venute ad un aC'
cordo e una piena intesa coi
reduci.

Borlolîni di Pesaro...

I, Voglio far presente all’assems
b-lea le condizioni create nelle
“Marche dall’arrivo dei militari
i fascisti polacchi. — 'Nei nostri
paesi non si ’Vive più. Ad A800-
li, a Cervia‘ a Fermo sono av-'
venuti disordini e violenze; ora
”i polacchi s0n0 arrivati in pro.
vincia di Pesaro e hanno ripe”
tute volte dato l’assalto alle sedi
delle organizzazioni democrati.-

che, provocando incidenti gra-
vi. Essi fanno comunella coi
cetnicì e dicono che attendono
rinforzi per andare all’assalto,
devastare e bruciare le sedi dei
partiti di sinistra, A nOme delle
donne marchigiano vi prego di
invitare 'il Governo a svolgere

' un’azione; energica per l’al'lon.

tanamento di queste truppe. (Il,

' Consiglio vota una vibrante mo-

ziome in questo senso).
In quanto alle celonìe, la no;
stra regione prepzone di ospi-

tare bambini d’altre regioni bis: ‘

sognosi d’aria: di mare e di man.

‘ dare invece i nostri bambini in

colonie montane.

?oncoi' di 'l'romo...

Abbiamo in programma l’i-

stituzione di colonie per la»

prossima estate.

Vi sono da noi due cOÌOnÌe
attrezzatissime che pOSsono o.-
Spìt-are ’400 bimbi, ma ci man-
cane i viveri per i1 sostentamen-
to giornaliero. Se potessimo ota

tenerli inviterem-mo 11 bambini

delle altre regioni che hanno

Bonvioini di Bolzano...

L’UDI di Bolzano ha otte.
nuto dalle Autorità un’impor-
tante elargizione che ci ha
permesso di distribuire naif-sì?
nistrati 200 letti con materas-
si e coperte.Per Natale abbia-
mo distribuito molti fpacchi.
Abbiamo aperto un doposcuo-
la per 300 bambini- ?nanziato
db jnoi. Intensa è la nostra
assistenza ai rimpatriati,

. Bangini di'Forli... c
Voglio far: È?evnrei l’Opera

3 che 17 donne della nostra orga-
' nizzazilone stanno facendo dal

7 maggio ’45 per l’aSGÌ'Ste?za
ai reduci: tutte le sere funzÎO-
na alla stazione unacucinxa che
assiste i reduci transitanti con
le tradotte; e non si dà solo
pane (ma minestra, a?'ettato',
frutta e tutto quello chee ‘ epose
sibile raccogliere, anche con

“l’assistenza deile provincte e in

particolare a Ravenna Per] .
reduci abbiamo anche aperto:

da circa 4 mesi un circolo di '

ritrovo.

UNA LEZIONE DI UNITÀ
. Voglio sottolineare il magni?co spirito di unità, che ha'
aleggtato sul Consiglio Nazionale come sulCongresso' di
Firenze. Io credo che noi donne abbiamo dato una lezione

agli uomini)— credo che raramente si riesca: ad unire ele- .
menti di varie tendenze politiche e a far regnare il senso
di comprensione che è regnato nelle nostre riunioni.
Abbiamo avuto dei partiti che si sono ritirati dall’ UDI,
ma abbiamo qui la nostra amica di Salerno, che è del
Partito Liberale,'la quale ha dimostrato che possiamo la-p

vordre benissimo insieme libera-li,

socialiste Comuniste,

senza partito; abbiamo avuto l’intervento dell’amica di
Venezia appartenente alla Democrazia del Lavoro la quale
ci ha detto quanti risultati si ottengono a Venezia ,ek

' quanta attività si s

volge in pieno accordo con le donne

di tutti i partiti. Vi sono stati poi gli interventi delle nostre
amiche Orabona e Alessandrini che sono delle ferventi
'- praticanti cattoliche erch'e hanno dimostrato di saper
lavorare benissimo con noi. Per noi non c’è nessuna di.
versttd di fede; siamo tutte donne che lavoriamo. con un’i-
dea comune e pOSsiamo benissimo lavorare insieme. Noi
dobbiamo sottolineare come le donne italiane si pongano
all’avanguardia, di questo lavoro unitario ch’è il solo che
potrd salvare l’Italia dalla rovina,
(Dalla relazione di Rita Montagnana)

bisogno d’aria dei monti. Sia-

.mo in ottimi rappOrti c0n la

Svizzera che ci ha già o?'erto

del sale, del latte condensato
ed talltri generi per i bimbi del. ‘

le colonie. Un’iniziativa nostra,
forse origina‘le è quella d’un
negozio di patate, nel quale
vendiamo le patate a L 26 il
Kg. invece che a L. 33.

La nostra assistenza in coll‘a- p

borazione col Partito Socialista
si rivolge anche ai bimbi delitti
strada ai quali offriamo una
refezione. '

... llo Erosoonzi di Salerno...
L’UDI di Salento che conta

v 6000 iscritte, . ha a1 suo attivo I

1m. ricreatoriol per 120 bambini,

e

,, popolari asili,

' iquali riceVOno un’abbondante: '
merenda; i1 locale è provvisto
di bagni e di docce Metteremo-
possibilmente in funzione una '
mensa per 500 perSOne..'Abbia—
m0 preparato un certo numero
di tesserine d'a distribuire agli
uomini Aqua??oamdoli << sosteni— “

1 Dori delil’UDI 1).

”Forlì di Roma... ,

Anche a Roma come in tutta
Italia, 1 principali prOblemi 80".
no fra loro collegati: problema
dei reduci, dell’infanzia, dei liv
cenziamenti femminili. Abbia.
m0 tentato di riunire quelle for—
ze che potevano pOrtare un con—
tributoalla soluzione di questi
problemi, L’UDI‘ s’è fatta ini: ‘ '
ziatrioe d’un comitato unitario“
formato da numerosi enti, che
non sto «ad elencarvi e ha ?ssa“
to un programma: assistenza:
all’infanzia” e ai reduci, mense:
eoc. e il n04
stre programma è stato accete
tato. ,_
La collabOrazione ha proce- ..
dxuto benissimo Ì attorno al pri-
me punto del programma: la: ‘
distribuzione di 50.000 paccd?
natalizi. Ora dobbiamo manto.
nere questa preziosa unità 'per
realizzare altri punti del nOstro
programma, in modo di pa a5-

. sare dal piane dell’assistenzu

spicciola a un pianobcostruttî‘vo,

Marruooi di Livorno... '

La situazione di Livorno è
delle più ldisgra'ziategi oltre alle _
distruzioni provocate dalla
guerra, oltre all’occupazione di
\molti edi?ci da parte degli .Al."
leati, v1 sono i prigionieri te—
deschi che occupano i nostri

100311 e fanno i lavori che d'or-““3

vrebbero fare i nostri uomini"

L’UDI ha prOmosso due îmfr

portanti manifestazioni- mi— r.
gliaiia d'i dmine si seno recate ’. '

I dal Governatore a chiedere che! I

cessi questo stato di COSE-"Ab“
blamo pure invitato le autorità}
a visitare un ritmo, chiamato}

‘Sciangai 'che è tremendamente . '

colpito da’lla guerra Abbi?o.

aperto una scuola elementare eia i

ottenuto la riapertura d’una

"grande scuola Abbiamo fatto
appello a tutti i commercianti " ‘

e industriali e raccolto una
grossa somma per 17aSÎsistenza—
G'li operai ci hanno aiutato de-

'volvendo un ’ora di straordina

dei

rio a faVOre del Natale

bambini Penso anch’io pero

(Continuaztone alla 5 pago d


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