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Numero 13 del 1946

L'8 Marzo dopo la guerra

8 marzo 1946:Marisa Cinciari Rodano invita alla lotta e alla fratellanza delle donne. Aiuti infanzia: comitato pro Cassino e l'asilo dell'Udi a Colle Valdelsa. I pacchi ai bambini di San Sepolcro. Giornali murali: invito all'affissione e alla lettura, testo di Laura Ingrao. Analfabetismo a Bari: l'UDI e i corsi serali per le donne. Il risveglio della donna cinese, di Giuliana Nenni. Diamo la parola a.. proposte dai territori: Palermo, Pesaro, Trento, Forlì. Bolzano, Roma, Livorno. Elezioni amministrative: invito al voto di Rosetta Longo. In difesa delle lavoratrici in Toscana.


Foto: L'8 Marzo dopo la guerra
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Testi pagina 3

"medico militare della

I dici

3.1 DGNN E

u mgdelle delegazioni acOOIte

con maggiore simpatia e
curiosità al Congresso Ind

ternazional’e di Parigi è stata

la delegazione cinese. -
Sin dal principio della gueri

—ra le dîonne si organizzarono

nell’associazione [delle Donne
Cinesi per l’aiuto alle vittime
della guerra e diedero i1 lOro

“contributo negli ospedali milia,

bari e con la fermazione di
squadre ‘di soccorso ai feriti Sui
campi di battaglia.

Oltre a queste squadre fem. ,

minili vi era anche il Servizio
Croce
Riossa Cinesîe e l’assOciàt—ZÎODe
nazionale d’Igie’ne che costitui—
rono 672 centri di scocorso nel—
la Cina libera; Tra i 1667 me—
467 erano dome

Un altro ramo di lavoro per
le donne era l’assistenza ai Si-

mistrati, ai bimbi rifugiati, agli

orfani per i 'quali sono stati
creati 76 centri per accoglierli
e per dirigerli

Numerosissime sono state in ‘

Cina le donne che hanno cOm-
battuto il nemico con le armi
alla mamo, organizzando dei
battaglioni di volontarie o pren-
dendo il posto dei compagni
caduti. Nel 1940 quando la

, provincia del KuangSi fu mi-I
'macciaîta di

accerchiament—o,
6. 500 donne furono mobilitate

per difehd‘ere il loro paese;
nella provincia del Tchekiang,

" brigate di donne furono armate

e molestarono considerevolmen.
te le truppe nipponiche nella

loro avanzata. Nelle provincie ”‘
-occupate dal nemico le donne

fecero parte delle fermaziIOni di

guerriglia, organìZzarono atten-

tati e s-abot-aggi, \

Oltre allo sforzo, di guerra
di cui abbiamo parlato, le
donne cinesi, lavorarono in 'tut-I

ti i setteri prendendo il posto

degli uomini al fronte.
Oggi la donna cinese si accin.
ge al duro lavoro di riassesta—

' mento del suo paese e, lo fa con

lo stesso spirito di entusiasmo

, che le fece impugnare le armi.

' Attualmente i diritti delle

' donne cinesi sono quelli degli
r uomini: tutte le carriere, tutte
; le professioni sono loro aperte.
Ci sono donne deputati donne
consoli; ci sono dei medici, de-I'

gli avvocati, delle aviatrici. La

letteratura, la musica, le arti,

il giornalismo hanno autore-‘
voli rappresentanti nel mondo

femminile. La donna lavora nei



' taliIa





campi, nelle of?cine, nei labo-I
ratori, nei servizi di trasporto,
negli uf?ci governativi o priva-

a



DONNE Dl TUTTO IL MONDO AL CONGRESSO DI PARIGI





ti, “nelle banche, nella diplo-
mazia, ecc.
La vecchia Cina feudale e

lA pnor. EMMA ORABONA scrive: |

3



scomparsa e ciò noli può di-
spiacere che agli amatori super!
?ciali del pittoresco. La nuova
Cina hIa pagato a caro prezzo
il suo ingresso nella d'emOCra-
zia: con la rivoluzione del 1911,
la rivoluzione del ’31, la gner-A
ra de ’37. Ha saputo riCOnosce.
re alle donne i diritti che loro
spettavano e le donne hanno
dimostrato di esserne degne.
GIULIANA NENNI.









[UDI DI PARI (ONÌDO [ANAHAPLIISMO



mando, aprendo de Irivi'ste

illustrate estere e naziona-'

li e ammirandone le belle fo-
togra?e, ci fermiamo a consim'
denare l’alto grado di prOgre‘s-
so raggiunto dalle donne in
tutti i campi, quando special'
mente vediamo le clonne ame-
ricane che sfogliano libri e
giornali nei loro « clubs 1), le
operaie sovietiche che d’opo il
lavoro frequentano persino
scuole d’arte, corriamo Co] pen.’
siero ad una visione assai tri-
ste. Sono le nostre operaie e
contadine pugliesi, s?nite dalle
numerose maternità e dalla fa-
tica, già vecchie a trent’anni,
che passano dalla: vanga o d’ali
la macchina a pesanti lavori
famigliari, non comprese e non
valutate nel loro quotidiano sa-
cri?cio, E molte di esse, anal-

fabete, non. hanno nessun. .sol-‘

lievo in tanto abbrutimento, U-
na triste statistica ci dimostra
Con l’eloque-nza delle cifre, che
la maggior parte dîei 4 milioni
di dîonne anaIlfabete spetta. all’I-
Meridionale. Spagnoli-
smo, feudalismo agrario, incu-
ria di governi, hanno concorso
a questo triste stato di servitù

della donna dell’Italia del Sud.
Il Comitato dell’UDI di Bari ha
sentito come sia necesario ele-
VIare la vita di queste Sorelle
meno fortunate, povere e buone
creature ignoranti e perciò fa'
cili ad essere sfruttate, e viene

incontro ad esse per renderle .

capaci di essere le compagne
dei loro uomini anche nel cam.
p0 intellettuale.

Ch‘i vuol avere un’idea della ,
rvita in Puglia passi di dome-

nica o di sera, quando la sta'
gione è clemente, nelle borga—

' te, e uno spettacolo, che sem-

bra d’altri tempi, lo sorpren-
derà. Caffè e ritrovi pubblici
pieni di uomini, ed ancora sol-
tanto uomini affollati a discu-
tere nella piazza, Le donne so.
no a casa a sfaccendare 0 a
pettegolare, e spesso, se giun-
ge una lettera in assenza del
marito, si corre alla ricerca di

chi deve interpretare il foglio

misterioso E’ necessario por
?ne la questo stato di cose.
L’U. D. I. di Bari inizierà nel
prossimo mese di febbraio il
suo primo esperimento. Verrà
aperto un corso serale di 120
lezioni con diritto a titolo valìto

agli effetti legali. Il corso com-
prenderà due lezioni, una ,pre-
paratoria, per quelle che non
sanno neppure: ?rmare, ed una
d‘i complemento per quelle che ,
avend'o i primi rudimenti, vo-
gliano conseguire] a [licenza di
terza classe

Prefetto e Provveditore ci han.»
no concesso il loro appoggio e
l’UDI Nazionale ci aiuterà cen-
cedendo piccoli premi in dana.
r0 alle più meritevoli.

L’UDI di Bari pagherà le in.-
sognanti, pmvvederà a tutto con
amore perchè mai come ora,
d0po tante sofferenze, le dion-
ne italiane si sentono unite
e concordi. x '

Al Consiglio NaziOnale, alle
care compagne d‘i Roma", l’UDI
di Bari, invierà, Come premio
al,lor vigile e intelligente a"
more, la prima letterina di u-
n’operaia. 1

In quei: grossi caratteri vacil.
tanti esse vedranno lo sforzo te
nace dii un’anima in cerca di
luce, l’amore che unÎSCe tutte
IF- d'onne italiane in qtuest’ ora
di lotta per la rinascita d’Italia.


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